Skip to main content

Autore: Roberto

Anime in Attesa: Il Mistero del Purgatorio a Roma

Nel cuore di Roma, sulla riva del Tevere, esiste un luogo affascinante e inquietante: il Museo delle Anime del Purgatorio, ospitato nella neogotica Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, spesso soprannominata la “piccola Notre-Dame” di Roma.Il museo nacque nel 1897, quando un incendio lasciò impressa sul muro della chiesa l’immagine di un volto sofferente. Il sacerdote Victor Jouët lo interpretò come il segno di un’anima del Purgatorio in cerca di preghiere. Da lì cominciò a raccogliere oggetti con impronte inspiegabili: libri bruciacchiati, camicie segnate da mani, cuscini con impronte...

Continua a leggere

Roma Sotterranea: Viaggio nel Cuore delle Catacombe

Le Catacombe di Roma sono tra i luoghi più misteriosi e suggestivi della Città Eterna. Veri e propri labirinti sotterranei, scavati a partire dal II secolo d.C., rappresentano una delle testimonianze più antiche del cristianesimo, nonché una delle attrazioni più affascinanti per chi ama la storia profonda, silenziosa, che si respira sotto i piedi del presente.Le catacombe nacquero come luoghi di sepoltura sotterranei, perché ai cristiani era vietato seppellire i propri morti entro le mura dell’Urbe. Scavate nel tufo, ospitavano non solo defunti cristiani, ma anche ebrei e pagani.Tra il...

Continua a leggere

Aventino Segreto: Lo Spioncino che Svela la Cupola

Tra i tanti tesori nascosti di Roma, pochi sono affascinanti quanto questo: una semplice serratura che, se osservata con curiosità, svela una delle viste più inaspettate e perfette della città eterna. Si trova sulla Piazza dei Cavalieri di Malta, in cima al silenzioso e raffinato Colle Aventino.Attraverso il buco della serratura del portone del Priorato dei Cavalieri di Malta, si vede — incorniciata da un viale di siepi curatissime — la Cupola di San Pietro, perfettamente centrata. Una prospettiva che sembra progettata da un mago dell’architettura, e invece è frutto dell’ingegno settecentesco...

Continua a leggere

Dritto in Bocca alla Verità

La Bocca della Verità è un’antica maschera in marmo del I secolo d.C., incastonata nel portico della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, vicino al Circo Massimo. Alta quasi due metri, raffigura un volto maschile con bocca, occhi e narici aperti: probabilmente era un tombino romano o parte di una fontana sacra.Ma ciò che l’ha resa leggendaria è la tradizione medievale: chi diceva una bugia con la mano infilata nella sua bocca… rischiava di perderla. Una minaccia psicologica potente, usata per smascherare bugiardi e adulteri.La sua fama esplose grazie al film “Vacanze Romane”...

Continua a leggere

Il Supplì: un morso e t’innamori

Supplì romani…Palline d’oro fritto, scrigni di riso e cuore filante che fanno perdere la testa.Il supplì classico al telefono, così chiamato perché quando lo mordi il filo di mozzarella si allunga come il cavo di un vecchio telefono, è uno dei simboli più amati dello street food capitolino.RICETTA:300 g di riso Roma o Arborio500 ml di passata di pomodoro150 g di carne macinata mista1 cipolla piccola100 ml di vino bianco secco50 g di pecorino romano grattugiato150 g di mozzarella fior di latte2 uovaFarina q.b.Pangrattato q.b.Sale, pepe,...

Continua a leggere

L’anima antica della cucina romana… la Gricia

La Pasta alla Gricia è la madre di tutte le paste romane. Senza pomodoro, senza uova, senza panna (ovviamente), ma con un sapore che ti mette in riga al primo boccone. È la versione primordiale della Amatriciana, e anche una sorella sobria della Carbonara. Se cerchi la purezza del gusto, la Gricia è la risposta.Nasce probabilmente a Grisciano, un paesino vicino ad Amatrice, ed è uno dei piatti più antichi della cucina laziale. I pastori la preparavano con quello che avevano a disposizione: pasta, guanciale, pecorino, un po’ di pepe… e l’acqua del fiume. Oggi è un’ode alla semplicità che...

Continua a leggere

Roma in Rosso: l’originale Amatriciana

L’Amatriciana nasce come evoluzione della Gricia, che era fatta solo con guanciale e pecorino. Quando arrivò il pomodoro nel Lazio (XVIII secolo), i romani fecero 2+2 e ci buttarono dentro la salsa. Nacque così questo capolavoro che oggi è simbolo di romanità.Ricetta:400 g di bucatini150 g di guanciale400 g di pomodori pelati San Marzano80 g di pecorino romano DOP grattugiatoPepe neroSale grosso per l’acquaL’Amatriciana romana non è solo un piatto: è una dichiarazione d’identità, un atto d’amore per la tradizione, un morso di Lazio che ti resta nella memoria.In...

Continua a leggere

Quando Roma parla… è Cacio e Pepe

La Cacio e Pepe romana è l’essenza della cucina povera e geniale, quella che con tre ingredienti veri ti fa un piatto che manda in crisi anche gli chef stellati. È ruvida, è saporita, è un’esplosione di gusto senza troppi fronzoli. E soprattutto: se la fai bene, ti inchini al potere del pecorino.Ricetta:Pasta: tradizionalmente tonnarelli, ma vanno bene anche spaghetti o rigatoni.Pecorino Romano DOP: stagionato, grattugiato fine. Non mischiare col parmigiano, ché non sei a Parma.Pepe nero in grani, tostato e macinato fresco. Quello già macinato sa di nulla.Acqua di cottura:...

Continua a leggere

Pasta alla carbonara

La carbonara originale romana è uno dei pilastri della cucina tradizionale laziale, e va rispettata come si rispetta un’opera d’arte: senza panna, senza cipolla, senza aglio, e senza compromessi. La sua forza sta nella semplicità e nella qualità degli ingredienti, e ogni romano che si rispetti potrebbe fare un comizio se la vede profanata.La carbonara, come la conosciamo oggi, pare sia nata dopo la Seconda Guerra Mondiale, unendo ingredienti disponibili (uova in polvere e bacon portati dagli americani) con la tradizione locale. Ma col tempo è diventata una religione romana,...

Continua a leggere