
La Cacio e Pepe romana è l’essenza della cucina povera e geniale, quella che con tre ingredienti veri ti fa un piatto che manda in crisi anche gli chef stellati. È ruvida, è saporita, è un’esplosione di gusto senza troppi fronzoli. E soprattutto: se la fai bene, ti inchini al potere del pecorino.
Ricetta:
Pasta: tradizionalmente tonnarelli, ma vanno bene anche spaghetti o rigatoni.
Pecorino Romano DOP: stagionato, grattugiato fine. Non mischiare col parmigiano, ché non sei a Parma.
Pepe nero in grani, tostato e macinato fresco. Quello già macinato sa di nulla.
Acqua di cottura: è l’ingrediente “invisibile” ma fondamentale, piena di amido per creare la famosa cremina.
L’acqua di cottura va dosata al millimetro per sciogliere il pecorino senza cuocerlo e la pasta va mescolata energicamente a fuoco spento, come se stessi lucidando un’opera d’arte.
La Cacio e Pepe è come una canzone romana: semplice, diretta, ma se ci metti il cuore, ti rimane dentro.

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