
La carbonara originale romana è uno dei pilastri della cucina tradizionale laziale, e va rispettata come si rispetta un’opera d’arte: senza panna, senza cipolla, senza aglio, e senza compromessi. La sua forza sta nella semplicità e nella qualità degli ingredienti, e ogni romano che si rispetti potrebbe fare un comizio se la vede profanata.
La carbonara, come la conosciamo oggi, pare sia nata dopo la Seconda Guerra Mondiale, unendo ingredienti disponibili (uova in polvere e bacon portati dagli americani) con la tradizione locale. Ma col tempo è diventata una religione romana, e oggi è un simbolo di identità culinaria.
Ricetta:
400 g di spaghetti o rigatoni
150 g di guanciale
4 tuorli + 1 uovo intero
100 g di pecorino romano DOP grattugiato
Pepe nero macinato al momento, abbondante
Sale grosso per l’acqua della pasta
ERRORI DA NON COMMETTERE:
- Panna: sacrilegio. Non serve e rovina tutto.
- Cipolla/aglio: non sono invitati alla festa.
- Parmigiano: non è il suo posto (solo pecorino).
- Uova intere a pioggia: la carbonara non è una frittata.

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