
La Bocca della Verità è un’antica maschera in marmo del I secolo d.C., incastonata nel portico della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, vicino al Circo Massimo. Alta quasi due metri, raffigura un volto maschile con bocca, occhi e narici aperti: probabilmente era un tombino romano o parte di una fontana sacra.
Ma ciò che l’ha resa leggendaria è la tradizione medievale: chi diceva una bugia con la mano infilata nella sua bocca… rischiava di perderla. Una minaccia psicologica potente, usata per smascherare bugiardi e adulteri.
La sua fama esplose grazie al film “Vacanze Romane” (1953), dove Gregory Peck inscenò una gag con Audrey Hepburn proprio davanti alla Bocca. Da allora è diventata una delle attrazioni più iconiche di Roma, dove ogni anno migliaia di turisti provano a “sfidarla” con un sorriso… e un pizzico di scaramanzia.
Un turista dovrebbe visitare la Bocca della Verità perché è un piccolo gioiello romano che unisce mistero, leggenda e cinema in un solo colpo d’occhio. Non è solo un pezzo di marmo antico: è un’esperienza che ti fa sorridere, ti collega alla storia millenaria di Roma e ti regala una foto simbolo che tutto il mondo riconosce.

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